Marco Gardini è Professore Associato di Antropologia Culturale e Sociale presso l’Università di Pavia e Responsabile Scientifico della Missione Etnologica in Madagascar e Oceano Indiano (MEMOI). Ha condotto ricerche in Togo, Madagascar e Italia, occupandosi di conflitti fondiari, eredità della schiavitù, lavoro domestico e invecchiamento. Le sue ricerche sono apparse su riviste quali American Ethnologist, Africa, Social Antropology, Ethnos ed è l’autore di La Terra Contesa. Conflitti fondiari e lavoro agricolo in Togo (Edizioni Mimesis, 2017) e Anzianità e Invecchiamento in Africa e nella Diaspora. Prospettive Antropologiche (Carocci Editore, 2023). Nell’ambito di MEMOI, il suo lavoro si concentra sulle eredità della schiavitù in Madagascar, analizzando in particolare le forme di riproduzione dello stigma e della marginalizzazione sugli altipiani dell’isola a partire dal XIX secolo, il legame tra schiavitù passata e nuove forme di sfruttamento del lavoro e i regimi di mobilità, interni ed esterni all’isola, che hanno caratterizzato sul lungo periodo i locali processi di gerarchizzazione sociale.
Massimo Zaccaria è Professore Ordinario di Storia e Istituzioni dell’Africa presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia. Ha svolto attività di ricerca in Italia, Gran Bretagna, Norvegia, Sudan ed Eritrea. Ha una vasta esperienza sul campo nel Corno d’Africa e conduce regolarmente ricerche in Eritrea e in Etiopia. Si occupa di storia sociale e culturale dell’Africa orientale con un focus particolare sul XIX e XX secolo. I suoi principali interessi di ricerca includono la storia sociale ed economica dell’Eritrea, il colonialismo italiano, la storia militare e le fonti per la storia dell’Africa, con un’attenzione particolare per la fotografia. Attualmente sta lavorando a una ricerca sulla storia della stampa, della scrittura e della lettura nel Corno d’Africa. Le sue ricerche sono apparse su riviste quali Aethiopica, Contemporanea, The Journal of Imperial and Commonwealth History, International Labor and Working-Class History, First World War Studies e The Journal of North African Studies. E’ autore di Anch’io per la tua bandiera. Il 5° battaglione ascari in missione sul fronte libico (Ravenna, Giorgio Pozzi, 2012) e Missions Abyssines. L’Etiopia, la Grande Guerra e la Conferenza della Pace (Roma, Viella, 2024).
Emanuela Mangiarotti è docente di Storia dell’India e del Sud-est Asiatico presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia. Ha conseguito due dottorati di ricerca, in International Conflict Analysis (University of Kent) e in Scienze Sociali (Università di Genova). Le sue ricerche e pubblicazioni esplorano le intersezioni tra genere, religione e violenza politica in Sud e Sud-est Asia, con particolare attenzione alle prospettive della storia di genere sui conflitti e sulla politica delle minoranze. Tra i suoi interessi più recenti figurano lo studio del rapporto tra appartenenza sociale e mobilità umane nella storia coloniale e post-coloniale dell’Asia meridionale e sud-orientale, nonché l’analisi del ruolo dell’istruzione nella formazione delle gerarchie sociali, dell’identità e delle modernità coloniali. Ha inoltre scritto ampiamente su questioni di genere nella pratica dello yoga moderno. Mangiarotti ha ricoperto posizioni di visiting scholar in India e Malaysia ed è attivamente coinvolta in progetti di ricerca internazionali, collaborando con partner accademici e istituzionali in India, Malaysia, Regione del Kurdistan (Iraq), Marocco e Tunisia. Tra le sue pubblicazioni figura il libro Feminist Peace and the Violence of Communalism: Community, Gender and Caste in India (Routledge, 2024)
Silvia Neposteri
Silvia Neposteri è ricercatrice in antropologia culturale e storica, con interesse particolare verso la cultura manoscritta e le letterature islamiche in Africa, e con una specializzazione sulla tradizione arabico-malgascia sorabe. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia in co-tutela con l’INALCO (Parigi) con la tesi “Memoria e potere in Madagascar. Tracce di storia nella tradizione arabico-malgascia”, è stata assegnista di ricerca presso l’Università di Napoli L’Orientale per il progetto PRIN “Islamic Literatures in Sub-Saharan Africa. Themes, Genres and Publics”.
Dal 2009 ha condotto numerosi progetti di ricerca sul campo in Madagascar, Uganda, Kenya e Ruanda. Nell’ambito del progetto Fontes Historiae Africanae promosso dall’Union Académique Internationale (UAI), fa parte del Comitato Francese FHA in collaborazione con l’Académie des Sciences d’Outre-Mer (Parigi). Per Italia Solidale – Mondo Solidale ETS, ricopre il ruolo di Coordinatrice Missioni all’interno del Consiglio Direttivo, coordinando 155 missioni in Italia, Africa, Sud America e India. Tra i suoi lavori recenti, ha pubblicato la monografia Voici l’histoire de nos ancêtres Anakara (Parigi, ASOM-Geuthner) nel 2023, completa di traduzione e commento del manoscritto arabico-malgascio inedito HB 6.
Paola Schierano
Paola Schierano è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano con il progetto “Lo sguardo del RITorno. Esperienze di MIgrazione e di fallimento di giovani italiani e tunisini a confronto (RITMI)”. Dal 2022 è titolare dell’insegnamento di Culture e Società del Pacifico presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. È inoltre membro del comitato scientifico di “Arcipelago Europa”, centro di ricerca del Dipartimento di Eccellenza CPS dell’Università di Torino che promuove lo studio dei territori d’Oltremare europei. Ha condotto ricerche etnografiche nelle isole di La Réunion e Mayotte (Dipartimenti francesi nell’Oceano Indiano sud-occidentale), studiando l’impatto a breve termine della dipartimentalizzazione di Mayotte sulle dinamiche di mobilità regionale e sulle rappresentazioni collettive. Nel 2022 ha ricevuto una Research Mobility Grant (Atlas Program – 3 mesi) dalla Fondation Maison des Sciences de l’Homme (Parigi) e dalla Fondazione Luigi Einaudi Onlus (Torino), per svolgere un lavoro etnografico sulla comunità maoresi nella regione dell’Île-de-France. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la mobilità, l’invecchiamento, le identità multiple e le dinamiche di assimilazione postcoloniale nei territori d’Oltremare europei.